martedì 28 febbraio 2017

APPUNTAMENTO CON UN RAGAZZO GIAPPONESE

COSA NON SBAGLIARE AL PRIMO APPUNTAMENTO

I dieci comandamenti da conoscere per frequentare un ragazzo giapponese



Da qualche anno sempre più ragazze italiane ed occidentali sono attratte dai ragazzi asiatici, specialmente giapponesi e koreani. I manga, gli anime e i drama hanno alimentato questo fenomeno che sta prendendo sempre più piede.
Molte ragazze italiane mi chiedono spesso come sono i ragazzi giapponesi nell'intimità e com'è avere una relazione con loro.
Signorine italiane, allora... partiamo dal presupposto che, non essendo donna, non ho vissuto queste esperienze in prima persona, quindi non posso riportare episodi personali, ma conosco molte ragazze giapponesi ed italiane che hanno avuto questo tipo di relazione e mi hanno raccontato la loro esperienza. Prendete però quello che vi dirò con le dovute distanze.
Principio fondamentale da non dimenticare mai: i ragazzi giapponesi sono diversi da noi italiani, quindi se doveste trovarvi nella situazione di uscire con un giapponese, dimenticate tutto quello che sapete sugli uomini o, come diceva il maestro Yoda, dovete disimparare quello che avete imparato.

Detto questo, lasciate che sia il vostro Mosè e seguite i "dieci comandamenti" da conoscere se si vuole accalappiare un bel ragazzo nipponico...


Primo comandamento: i ragazzi giapponesi non sono dei provoloni come noi italiani, non vi chiederanno di uscire con la stessa frequenza con la quale lo farebbe un italiano, anzi, nel caso in cui il ragazzo in questione sia popolare, si aspetterà che siate voi a chiederlo a lui. Abituatevi all'idea: in Giappone è spesso la donna a fare il primo passo e sono i ragazzi più belli a scegliere tra le varie spasimanti (beati loro).

Secondo comandamento: lasciate a loro la scelta del luogo per l'appuntamento ma dite la vostra se dovessero chiedere una vostra preferenza. La donna troppo prepotente non sempre è ben vista, quindi non imponetevi come molte di voi fanno col maschio italico (passatemela questa!), lasciate a lui l'iniziativa. Tanto poi, una volta saldamente nelle vostre grinfie, potrete provare ad ammaestrarlo come sapete fare. 😏


Terzo comandamento: non esiste in nessun modo che voi possiate essere in ritardo. Mai e poi mai! Nemmeno in caso di un vero ritardo. Mai.
Nemmeno nel caso in cui l'acqua a casa non ci sia, l'asciugacapelli non vi funzioni, il treno che avete preso per andare all'appuntamento esploda in migliaia di pezzettini piccolissimi che manco i lego (quelli piccoli che perdi sempre) e voi rimaniate miracolosamente illese ma vi si rompe un tacco e vi si sgualcisce la messa in piega quindi cercate un bagno per sistemarvi il trucco... MAI!!! (Perdonate l'assenza di punteggiatura nella frase precedente ma va letta proprio così, tutta d'un fiato).
I ragazzi giapponesi (ma in realtà tutti i giapponesi) odiano aspettare i ritardatari. Hanno scatenato guerre per molto meno. L'attacco di Pearl Harbor fu causato, in realtà, dal ritardo degli USA nell'entrare in guerra. I giapponesi erano stati puntuali!
Tornando a noi; trovano il ritardo una grande forma di maleducazione e di poco rispetto. Se al vostro primo appuntamento sarete in ritardo, non sarà un buon inizio e preparatevi perché il Giappone potrebbe dichiararvi guerra!

Quarto comandamento: sul come comportarsi durante l'appuntamento non ho molto da dirvi... Siate voi stesse! I giappi sono attratti principalmente dalle ragazze "kawai" e dalle maggiorate (zozzoni!) ma sono del parere che non ha senso fingere di essere quello che non siamo. Meglio che vi apprezzino per quello che siete. Poi, magari... se proprio siete delle psicopatiche pazzoidi, sperate che lui si innamori perdutamente di voi per i vostri mille pregi (e le tette grandi!).
Spingo su questo concetto perché non immaginate nemmeno quanto possano amare la ghiandola mammaria. Un giorno ve ne parlerò.

Quinto comandamento: Non bombardateli di domande ma non rimanetevene mute come mummie egizie esposte in una teca. Lasciateli vantare delle loro conquiste sociali (ebbene sì, a noi maschi piace gonfiare il petto) e chiedete giusto ogni tanto fingendo interesse (false!!!) senza essere troppo invadenti. E siate intraprendenti; non troppo... ma vedrete che a loro piacerà. Sono abituati a ragazze che non osano mai perché molto timide e troppo discrete. Attente però, potrebbe essere un'arma a doppio taglio.

Sesto comandamento: il conto al ristorante si divide. Scordatevi i modi degli italiani, in Giappone il conto si divide in egual misura. Può capitare che magari al primo appuntamento il ragazzo vorrà pagare il conto ed offrirvi la cena, ma le successive uscite si aspetterà che paghiate la vostra parte. Addio abbuffate in ristoranti super-lusso e champagne negli skybar al millesimo piano del miglior hotel di Tokyo; ordinate giusto un primo che siete a dieta ed il sake della casa. 😉


Settimo comandamento: ricordate che, quando ci si saluta a fine serata, non saranno loro ad aspettare fuori la vostra abitazione che siate rincasate in tutta sicurezza ma dovrete farlo voi. Faccio un esempio: nel caso dovessero offrirsi di riaccompagnarvi a casa, (taxi o treno che sia) una volta arrivati alla vostra stazione o sotto casa vostra, sarete voi a dover aspettare che lui vada via. In Giappone è buona educazione aspettare che l'altro vada via e solo successivamente, rincasare.
La prima volta che uscii con una ragazza giapponese dividemmo il taxi insieme e io fui il primo a scendere. Uscito dal taxi, salutai e mi diressi verso il mio hotel, senza aspettare che il taxi andasse via e sparisse dalla mia vista. Ricevetti un gran rimprovero.
Quando invece andai via io da casa sua, lei uscì ed attese in strada finché non salii in macchina e presi la via di casa.

Ottavo comandamento: fatevi sentire voi ma non esagerate. In Giappone i rapporti inter-personali sono meno "calorosi" e meno frequenti che in Italia; non tartassate il ragazzo in questione con chiamate e messaggi (tanto vi risponderà solo a fine lavoro e solo se ne avrà voglia). Abituatevi all'idea e non passate le vostre giornate sul cellulare controllando i suoi accessi e se ha visualizzato o meno i vostri messaggi. E, per cortesia... evitate i messaggi psycho (avete capito a cosa mi riferisco).

Nono comandamento: in Giappone le coppie si incontrano di media una o due volte la settimana, i giorni restanti ognuno ha la propria vita. Non pretendete una frequenza più assidua o si stancheranno presto.

Decimo comandamento: ricordate che, nonostante vi bramino come un frutto proibito, alla lunga preferiranno quasi sempre una ragazza giapponese (più incline alla loro natura e più abituata alla loro cultura). Brutto da dire ma spesso è così. Voi siete la tentazione ma sono le giappe quelle da sposare. Dovrete cercare di far cambiare loro idea e non sarà facile.


Ovviamente ci saranno sempre le dovute eccezioni e non tutti i ragazzi giapponesi rispecchiano quanto detto finora.
Resta il fatto che conoscere questi aspetti potrebbe aiutarvi nel caso foste interessate ad incontrare un ragazzo giapponese in Giappone.
Il giapponese che vive in Italia, invece, si sarà ampiamente adattato al nostro modo di fare e sarà fuori dagli schemi classici nipponici e facile preda per voi gattine feroci. Inoltre crederà di aver imparato a rimorchiare e si sentirà un eroe cercando un abbordaggio. Povero stolto... ancora non sa che siamo tutti, inevitabilmente, prede e non cacciatori.