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martedì 18 aprile 2017

I GIAPPONESI E LE TETTE

IL LORO AMORE SCONSIDERATO PER IL SENO ED I GIAPPO-TRUCCHI PER AUMENTARE LA TAGLIA


"Ricercatori" giapponesi hanno fatto una sensazionale scoperta su come far aumentare la taglia del seno



Non vi sarà sicuramente sfuggito, negli anime e nei manga, l'abbondanza e la prosperità del seno dei personaggi femminili; poi però, i fortunati di voi che avranno messo piede in Giappone, avranno notato una "sottilissima" discrepanza: le ragazze sono piatte!
Come il mare calmo, come la terra per i piattaformisti, come la Pianura Padana.
Piatte!
I campi da calcio di Holly e Benji sono meno piatti delle ragazze giapponesi.
Non parlo di tutte le ragazze, ovviamente, ma diciamo che è molto raro incrociare donne prosperose.

Curve di una ragazza giapponese... ah no! Questa è la Pianura Padana

E allora... perché questo amore smisurato per il seno?
Cos'è questa fissa?
L'uomo medio giapponese ha una insana predilezione per la ghiandola mammaria che nemmeno un lattante in astinenza da poppata.
Come spesso accade, la penuria fa aumentare il desiderio, e questo può anche essere facilmente capibile; inoltre in una società molto formale, in cui il nudo in tv è vietato, la libido ci mette un nanosecondo a schizzare a livelli da pervertito sniffa mutandine. Pensate che persino i porno sono offuscati con le malefiche nuvolette di pixel ingranditi! (Non fate finta di non sapere di cosa stia parlando, se siete portatori sani di pene, sapete benissimo a cosa mi riferisca, e questo fa di voi delle bruttissime persone! Se siete delle ragazze che "non guardano certe cose", chiedete ai vostri uomini, sapranno sicuramente delucidarvi a sufficienza).
Ma veniamo al punto dolente della questione: perché le ragazze giapponesi scarseggiano in misure?
Di chi è la colpa?
Della zio Sam? Delle multinazionali del porno?


Pare sia tutta colpa di un diabolico gene chiamato EDAR. Questa mutazione risalente addirittura a 35000 anni fa, avrebbe differenziato molto la razza asiatica da quella caucasica ed africana, fornendola di capelli più spessi, maggiori ghiandole sudoripare, particolare conformazione di occhi e naso, e seni più piccoli nelle donne. (Per chi fosse interessato, qui trovate la storia sugli occhi a mandorla)
Gioie e dolori. Dannato EDAR, avevi fatto tutto bene, non potevi sorvolare sulla storia del seno?

(Vi prometto che continueremo ad insultare malamente EDAR più tardi, ora torniamo a noi)

Capirete quindi che, un paese dove un accenno di seno è considerato un décolleté alla Jessica Rabbit, abbia creato una schiera di ragazzi perversi e facilmente suscettibili al primo accenno di forma.
Da qui il desiderio di eroine di manga ed anime maggiorate, e la nascita delle nostre ragazze animate preferite: Nami e Boa Hancock di One Piece, Fujiko di Lupin III, Leafa di SAO, Nozomi di Love Live e così via.

Tappetino del mouse ergonomico... altro da aggiungere?

Ma il bello deve ancora venire!
Questi geni del male che non sono altro, hanno convinto l'intera popolazione femminile nipponica di una cosa che ha dell'incredibile.

Vi chiedo solo un attimo di concentrazione perché quello che state per leggere avrà ripercussioni serie sulla vostra stabilità psichica e fisica ed è talmente incredibile da mettere in dubbio le vostre stesse esistenze e le vostre credenze: sia scientifiche che religiose.

Dunque...
Le ragazze giapponesi sono convinte che...

...
...
...
...

...se un uomo palpeggia le loro tette, queste possono diventare più grandi!

...
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...
...


SBAAAAAAAM!!! 💥💥💥💥


Maschio italico che fai tanto il figo in giro per il mondo, atteggiandoti a playboy del bel paese ed arcuando sopracciglia che manco le ali del gabbiano Jonathan... hai capito con chi hai a che fare, sì?
Gli uomini giapponesi hanno messo in mente all'intera popolazione femminile che: palpeggiandole, toccando i loro seni e strizzando le loro bocce, le ragazze avranno dei bonus di taglia!

92 MINUTI D'APPLAUSI 👏👏👏👏👏



Geni sconfinati del male che Dottor Male per cortesia scansate proprio!
La genialata va talmente tanto oltre che la cosa vale solo ed esclusivamente se è un uomo a toccar loro il seno, lo stesso non accade se a farlo è una donna.

OVAZIONE! 👏👏
GRANDI!!! IMMENSI!!! 👏👏👏

Il tutto correlato da spiegazioni scientifiche varie ed articoli su articoli. Addirittura tutorial!

MAESTRI! 👏👏

Hanno messo in mente alle donne che una buona stimolazione della ghiandola, associata ad un buon drenaggio linfatico ed alla produzione elevata di ormoni (causata dal tocco di un uomo e non di una donna) faccia crescere il seno di almeno una taglia.

GENI!!! 👏👏👏👏

Lo so che sembra che stia inventando tutto perché la cosa farebbe già troppo ridere così, ma no!
Lo sapete che mi piace andare a fondo sull'argomento e non contento vi posto dei link in cui le giappe dicono quanto vi ho appena raccontato.
Trovate gli articoli QUI e QUI. Sono in giapponese quindi se non conoscete la lingua dovrete affidarvi alla traduzione automatica di google oppure a quanto vi ho detto io.



Ed io stolto che ancora credevo che l'unico modo che avevamo noi uomini per far crescere il seno ad una donna era metterla incinta. Che idiota!
Palpatina is the new mastoplastica!

Comunque... BASTA!
Hanno decisamente vinto loro: su tutto.
Campioni indiscussi della razza umana.
Inchiniamoci!

Ora torniamo al problema principale e a quel maledetto gene mutato EDAR!
Non ho ancora finito con te! 😡

martedì 28 febbraio 2017

APPUNTAMENTO CON UN RAGAZZO GIAPPONESE

COSA NON SBAGLIARE AL PRIMO APPUNTAMENTO

I dieci comandamenti da conoscere per frequentare un ragazzo giapponese



Da qualche anno sempre più ragazze italiane ed occidentali sono attratte dai ragazzi asiatici, specialmente giapponesi e koreani. I manga, gli anime e i drama hanno alimentato questo fenomeno che sta prendendo sempre più piede.
Molte ragazze italiane mi chiedono spesso come sono i ragazzi giapponesi nell'intimità e com'è avere una relazione con loro.
Signorine italiane, allora... partiamo dal presupposto che, non essendo donna, non ho vissuto queste esperienze in prima persona, quindi non posso riportare episodi personali, ma conosco molte ragazze giapponesi ed italiane che hanno avuto questo tipo di relazione e mi hanno raccontato la loro esperienza. Prendete però quello che vi dirò con le dovute distanze.
Principio fondamentale da non dimenticare mai: i ragazzi giapponesi sono diversi da noi italiani, quindi se doveste trovarvi nella situazione di uscire con un giapponese, dimenticate tutto quello che sapete sugli uomini o, come diceva il maestro Yoda, dovete disimparare quello che avete imparato.

Detto questo, lasciate che sia il vostro Mosè e seguite i "dieci comandamenti" da conoscere se si vuole accalappiare un bel ragazzo nipponico...


Primo comandamento: i ragazzi giapponesi non sono dei provoloni come noi italiani, non vi chiederanno di uscire con la stessa frequenza con la quale lo farebbe un italiano, anzi, nel caso in cui il ragazzo in questione sia popolare, si aspetterà che siate voi a chiederlo a lui. Abituatevi all'idea: in Giappone è spesso la donna a fare il primo passo e sono i ragazzi più belli a scegliere tra le varie spasimanti (beati loro).

Secondo comandamento: lasciate a loro la scelta del luogo per l'appuntamento ma dite la vostra se dovessero chiedere una vostra preferenza. La donna troppo prepotente non sempre è ben vista, quindi non imponetevi come molte di voi fanno col maschio italico (passatemela questa!), lasciate a lui l'iniziativa. Tanto poi, una volta saldamente nelle vostre grinfie, potrete provare ad ammaestrarlo come sapete fare. 😏


Terzo comandamento: non esiste in nessun modo che voi possiate essere in ritardo. Mai e poi mai! Nemmeno in caso di un vero ritardo. Mai.
Nemmeno nel caso in cui l'acqua a casa non ci sia, l'asciugacapelli non vi funzioni, il treno che avete preso per andare all'appuntamento esploda in migliaia di pezzettini piccolissimi che manco i lego (quelli piccoli che perdi sempre) e voi rimaniate miracolosamente illese ma vi si rompe un tacco e vi si sgualcisce la messa in piega quindi cercate un bagno per sistemarvi il trucco... MAI!!! (Perdonate l'assenza di punteggiatura nella frase precedente ma va letta proprio così, tutta d'un fiato).
I ragazzi giapponesi (ma in realtà tutti i giapponesi) odiano aspettare i ritardatari. Hanno scatenato guerre per molto meno. L'attacco di Pearl Harbor fu causato, in realtà, dal ritardo degli USA nell'entrare in guerra. I giapponesi erano stati puntuali!
Tornando a noi; trovano il ritardo una grande forma di maleducazione e di poco rispetto. Se al vostro primo appuntamento sarete in ritardo, non sarà un buon inizio e preparatevi perché il Giappone potrebbe dichiararvi guerra!

Quarto comandamento: sul come comportarsi durante l'appuntamento non ho molto da dirvi... Siate voi stesse! I giappi sono attratti principalmente dalle ragazze "kawai" e dalle maggiorate (zozzoni!) ma sono del parere che non ha senso fingere di essere quello che non siamo. Meglio che vi apprezzino per quello che siete. Poi, magari... se proprio siete delle psicopatiche pazzoidi, sperate che lui si innamori perdutamente di voi per i vostri mille pregi (e le tette grandi!).
Spingo su questo concetto perché non immaginate nemmeno quanto possano amare la ghiandola mammaria. Un giorno ve ne parlerò.

Quinto comandamento: Non bombardateli di domande ma non rimanetevene mute come mummie egizie esposte in una teca. Lasciateli vantare delle loro conquiste sociali (ebbene sì, a noi maschi piace gonfiare il petto) e chiedete giusto ogni tanto fingendo interesse (false!!!) senza essere troppo invadenti. E siate intraprendenti; non troppo... ma vedrete che a loro piacerà. Sono abituati a ragazze che non osano mai perché molto timide e troppo discrete. Attente però, potrebbe essere un'arma a doppio taglio.

Sesto comandamento: il conto al ristorante si divide. Scordatevi i modi degli italiani, in Giappone il conto si divide in egual misura. Può capitare che magari al primo appuntamento il ragazzo vorrà pagare il conto ed offrirvi la cena, ma le successive uscite si aspetterà che paghiate la vostra parte. Addio abbuffate in ristoranti super-lusso e champagne negli skybar al millesimo piano del miglior hotel di Tokyo; ordinate giusto un primo che siete a dieta ed il sake della casa. 😉


Settimo comandamento: ricordate che, quando ci si saluta a fine serata, non saranno loro ad aspettare fuori la vostra abitazione che siate rincasate in tutta sicurezza ma dovrete farlo voi. Faccio un esempio: nel caso dovessero offrirsi di riaccompagnarvi a casa, (taxi o treno che sia) una volta arrivati alla vostra stazione o sotto casa vostra, sarete voi a dover aspettare che lui vada via. In Giappone è buona educazione aspettare che l'altro vada via e solo successivamente, rincasare.
La prima volta che uscii con una ragazza giapponese dividemmo il taxi insieme e io fui il primo a scendere. Uscito dal taxi, salutai e mi diressi verso il mio hotel, senza aspettare che il taxi andasse via e sparisse dalla mia vista. Ricevetti un gran rimprovero.
Quando invece andai via io da casa sua, lei uscì ed attese in strada finché non salii in macchina e presi la via di casa.

Ottavo comandamento: fatevi sentire voi ma non esagerate. In Giappone i rapporti inter-personali sono meno "calorosi" e meno frequenti che in Italia; non tartassate il ragazzo in questione con chiamate e messaggi (tanto vi risponderà solo a fine lavoro e solo se ne avrà voglia). Abituatevi all'idea e non passate le vostre giornate sul cellulare controllando i suoi accessi e se ha visualizzato o meno i vostri messaggi. E, per cortesia... evitate i messaggi psycho (avete capito a cosa mi riferisco).

Nono comandamento: in Giappone le coppie si incontrano di media una o due volte la settimana, i giorni restanti ognuno ha la propria vita. Non pretendete una frequenza più assidua o si stancheranno presto.

Decimo comandamento: ricordate che, nonostante vi bramino come un frutto proibito, alla lunga preferiranno quasi sempre una ragazza giapponese (più incline alla loro natura e più abituata alla loro cultura). Brutto da dire ma spesso è così. Voi siete la tentazione ma sono le giappe quelle da sposare. Dovrete cercare di far cambiare loro idea e non sarà facile.


Ovviamente ci saranno sempre le dovute eccezioni e non tutti i ragazzi giapponesi rispecchiano quanto detto finora.
Resta il fatto che conoscere questi aspetti potrebbe aiutarvi nel caso foste interessate ad incontrare un ragazzo giapponese in Giappone.
Il giapponese che vive in Italia, invece, si sarà ampiamente adattato al nostro modo di fare e sarà fuori dagli schemi classici nipponici e facile preda per voi gattine feroci. Inoltre crederà di aver imparato a rimorchiare e si sentirà un eroe cercando un abbordaggio. Povero stolto... ancora non sa che siamo tutti, inevitabilmente, prede e non cacciatori.