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martedì 18 aprile 2017

I GIAPPONESI E LE TETTE

IL LORO AMORE SCONSIDERATO PER IL SENO ED I GIAPPO-TRUCCHI PER AUMENTARE LA TAGLIA


"Ricercatori" giapponesi hanno fatto una sensazionale scoperta su come far aumentare la taglia del seno



Non vi sarà sicuramente sfuggito, negli anime e nei manga, l'abbondanza e la prosperità del seno dei personaggi femminili; poi però, i fortunati di voi che avranno messo piede in Giappone, avranno notato una "sottilissima" discrepanza: le ragazze sono piatte!
Come il mare calmo, come la terra per i piattaformisti, come la Pianura Padana.
Piatte!
I campi da calcio di Holly e Benji sono meno piatti delle ragazze giapponesi.
Non parlo di tutte le ragazze, ovviamente, ma diciamo che è molto raro incrociare donne prosperose.

Curve di una ragazza giapponese... ah no! Questa è la Pianura Padana

E allora... perché questo amore smisurato per il seno?
Cos'è questa fissa?
L'uomo medio giapponese ha una insana predilezione per la ghiandola mammaria che nemmeno un lattante in astinenza da poppata.
Come spesso accade, la penuria fa aumentare il desiderio, e questo può anche essere facilmente capibile; inoltre in una società molto formale, in cui il nudo in tv è vietato, la libido ci mette un nanosecondo a schizzare a livelli da pervertito sniffa mutandine. Pensate che persino i porno sono offuscati con le malefiche nuvolette di pixel ingranditi! (Non fate finta di non sapere di cosa stia parlando, se siete portatori sani di pene, sapete benissimo a cosa mi riferisca, e questo fa di voi delle bruttissime persone! Se siete delle ragazze che "non guardano certe cose", chiedete ai vostri uomini, sapranno sicuramente delucidarvi a sufficienza).
Ma veniamo al punto dolente della questione: perché le ragazze giapponesi scarseggiano in misure?
Di chi è la colpa?
Della zio Sam? Delle multinazionali del porno?


Pare sia tutta colpa di un diabolico gene chiamato EDAR. Questa mutazione risalente addirittura a 35000 anni fa, avrebbe differenziato molto la razza asiatica da quella caucasica ed africana, fornendola di capelli più spessi, maggiori ghiandole sudoripare, particolare conformazione di occhi e naso, e seni più piccoli nelle donne. (Per chi fosse interessato, qui trovate la storia sugli occhi a mandorla)
Gioie e dolori. Dannato EDAR, avevi fatto tutto bene, non potevi sorvolare sulla storia del seno?

(Vi prometto che continueremo ad insultare malamente EDAR più tardi, ora torniamo a noi)

Capirete quindi che, un paese dove un accenno di seno è considerato un décolleté alla Jessica Rabbit, abbia creato una schiera di ragazzi perversi e facilmente suscettibili al primo accenno di forma.
Da qui il desiderio di eroine di manga ed anime maggiorate, e la nascita delle nostre ragazze animate preferite: Nami e Boa Hancock di One Piece, Fujiko di Lupin III, Leafa di SAO, Nozomi di Love Live e così via.

Tappetino del mouse ergonomico... altro da aggiungere?

Ma il bello deve ancora venire!
Questi geni del male che non sono altro, hanno convinto l'intera popolazione femminile nipponica di una cosa che ha dell'incredibile.

Vi chiedo solo un attimo di concentrazione perché quello che state per leggere avrà ripercussioni serie sulla vostra stabilità psichica e fisica ed è talmente incredibile da mettere in dubbio le vostre stesse esistenze e le vostre credenze: sia scientifiche che religiose.

Dunque...
Le ragazze giapponesi sono convinte che...

...
...
...
...

...se un uomo palpeggia le loro tette, queste possono diventare più grandi!

...
...
...
...


SBAAAAAAAM!!! 💥💥💥💥


Maschio italico che fai tanto il figo in giro per il mondo, atteggiandoti a playboy del bel paese ed arcuando sopracciglia che manco le ali del gabbiano Jonathan... hai capito con chi hai a che fare, sì?
Gli uomini giapponesi hanno messo in mente all'intera popolazione femminile che: palpeggiandole, toccando i loro seni e strizzando le loro bocce, le ragazze avranno dei bonus di taglia!

92 MINUTI D'APPLAUSI 👏👏👏👏👏



Geni sconfinati del male che Dottor Male per cortesia scansate proprio!
La genialata va talmente tanto oltre che la cosa vale solo ed esclusivamente se è un uomo a toccar loro il seno, lo stesso non accade se a farlo è una donna.

OVAZIONE! 👏👏
GRANDI!!! IMMENSI!!! 👏👏👏

Il tutto correlato da spiegazioni scientifiche varie ed articoli su articoli. Addirittura tutorial!

MAESTRI! 👏👏

Hanno messo in mente alle donne che una buona stimolazione della ghiandola, associata ad un buon drenaggio linfatico ed alla produzione elevata di ormoni (causata dal tocco di un uomo e non di una donna) faccia crescere il seno di almeno una taglia.

GENI!!! 👏👏👏👏

Lo so che sembra che stia inventando tutto perché la cosa farebbe già troppo ridere così, ma no!
Lo sapete che mi piace andare a fondo sull'argomento e non contento vi posto dei link in cui le giappe dicono quanto vi ho appena raccontato.
Trovate gli articoli QUI e QUI. Sono in giapponese quindi se non conoscete la lingua dovrete affidarvi alla traduzione automatica di google oppure a quanto vi ho detto io.



Ed io stolto che ancora credevo che l'unico modo che avevamo noi uomini per far crescere il seno ad una donna era metterla incinta. Che idiota!
Palpatina is the new mastoplastica!

Comunque... BASTA!
Hanno decisamente vinto loro: su tutto.
Campioni indiscussi della razza umana.
Inchiniamoci!

Ora torniamo al problema principale e a quel maledetto gene mutato EDAR!
Non ho ancora finito con te! 😡

venerdì 3 marzo 2017

CONOSCERE RAGAZZI E RAGAZZE GIAPPONESI


COME E DOVE CONOSCERE RAGAZZI E RAGAZZE GIAPPONESI

Alcune dritte sui migliori siti e app


Molti di voi spesso mi chiedono come fare per conoscere ed incontrare ragazzi e ragazze giapponesi.
Come spesso accade, la risposta è sempre quella più scontata: andare in Giappone! 😏
Valanga di sterco ed insulti su di me in 3... 2... 1...
Ok, tralasciando tale banalità (che comunque ritengo sempre la miglior mossa possibile), come fare se non si può viaggiare o se si preferisce andare in Giappone con la tranquillità di aver precedentemente conosciuto una persona che ci interessa realmente, senza dover tentare una battuta di caccia che, in un paio di settimane, è cosa davvero ardua?
Per fortuna, nel 2017 possediamo un'arma incredibile, capace di risolvere ogni nostro problema. No, non i cannoni fotonici o l'armatura di Pegasus ma INTERNET.

Internet ha ridotto le distanze e connesso il mondo, permettendo quello che solo 20 anni fa era quasi impossibile: conoscere persone agli antipodi del mondo e riuscire anche a vivere relazioni a distanza.
Esistono molti modi per conoscere ragazzi e ragazze giapponesi su internet. Il più facile è sicuramente Facebook. Esistono decine e decine di gruppi e di pagine dedicate proprio a questo. Non sarà difficile trovarli.
Facebook però non è un sito d'incontri e non tutte i suoi iscritti sono disposti ad essere avvicinati o approcciati. La privacy è ben protetta ed è un aspetto caro a molti.


In vostro aiuto possono venire tantissimi siti d'incontri, come ad esempio Badoo e Meetic. Ma sebbene questi siano molto popolari in Italia, non lo sono in Giappone dove hanno pochi iscritti. Sarà difficile quindi trovare qualcuno su questi siti, ma non impossibile.
In Giappone allora cosa usano?

Ultimamente l'app d'incontri più utilizzata è Tinder. So cosa starete pensando: ma Tinder è l'app per il sesso occasionale, per trovare partner da una notte e via.
Vero, almeno in Italia (a patto che funzioni), ma non in Giappone.
I giapponesi prendono un po' tutto con maggiore serietà rispetto a noi ed anche Tinder in Giappone è usato principalmente per cercare un compagno/a per la vita piuttosto che un partner occasionale.
Il problema di Tinder è che, geolocalizzando il segnale ti mostra solo i possibili match nelle vicinanze.
Come fare se si vuole trovare qualcuno a migliaia di kilometri dall'Italia?


Ecco che internet torna ad aiutarci.
Nel caso del Giappone un sito molto famoso ed utilizzato dagli occidentali per conoscere giapponesi è J@pana Friends, una sezione di JAPANGUIDE.COM dove potrete conoscere ragazzi e ragazze giapponesi in cerca di un amico di penna insieme al quale poter migliorare la lingua. La lingua in senso di linguaggio... 😑
Se però le vostre intenzioni sono meno "umanistiche" e più pratiche, allora esiste un sito internet che mostra il suo massimo potenziale a pagamento ma che vi permette di creare un account anche gratuitamente e conoscere centinaia e migliaia di giapponesi, koreani, taiwanesi, cinesi, thailandesi, filippini, ecc...

Si chiama Friends in Japan, ed è una comunità molto vasta di ragazzi e ragazze giapponesi, non molto differente da Badoo e Meetic ma a maggioranza asiatica piuttosto che occidentale.
Unico scoglio, la conoscenza dell'inglese.
Un minimo di inglese dovete conoscerlo, non solo per chattare con la persona di vostro interesse (che potrebbe anche essere interessata all'Italia e parlare italiano) ma per interagire nel sito che è tutto in lingua inglese.
Nel caso in cui il vostro inglese sia davvero pessimo, potete provare la funzione "traduzione" della pagina che trovate su Google Chrome, in modo da provare ad usufruire al meglio delle potenzialità del sito.


Questo non è ovviamente l'unico sito in circolazione, ne esitono molti altri simili, tipo Japan Cupid, che permette anche di impostare l'interfaccia principale del sito in italiano (evitando quindi il primo scoglio per chi conoscesse poco l'inglese). Rimane sempre il solito problema: sono pochi i giapponesi che parlano italiano quindi, se volete approcciarvi al loro mondo, un minimo d'inglese è indispensabile.


In bocca al lupo con la vostra ricerca e mi raccomando, seguite sempre la massima: conquistate il pianeta Giappone ed imponete la vostra democrazia!
Augh! ✋

martedì 28 febbraio 2017

APPUNTAMENTO CON UN RAGAZZO GIAPPONESE

COSA NON SBAGLIARE AL PRIMO APPUNTAMENTO

I dieci comandamenti da conoscere per frequentare un ragazzo giapponese



Da qualche anno sempre più ragazze italiane ed occidentali sono attratte dai ragazzi asiatici, specialmente giapponesi e koreani. I manga, gli anime e i drama hanno alimentato questo fenomeno che sta prendendo sempre più piede.
Molte ragazze italiane mi chiedono spesso come sono i ragazzi giapponesi nell'intimità e com'è avere una relazione con loro.
Signorine italiane, allora... partiamo dal presupposto che, non essendo donna, non ho vissuto queste esperienze in prima persona, quindi non posso riportare episodi personali, ma conosco molte ragazze giapponesi ed italiane che hanno avuto questo tipo di relazione e mi hanno raccontato la loro esperienza. Prendete però quello che vi dirò con le dovute distanze.
Principio fondamentale da non dimenticare mai: i ragazzi giapponesi sono diversi da noi italiani, quindi se doveste trovarvi nella situazione di uscire con un giapponese, dimenticate tutto quello che sapete sugli uomini o, come diceva il maestro Yoda, dovete disimparare quello che avete imparato.

Detto questo, lasciate che sia il vostro Mosè e seguite i "dieci comandamenti" da conoscere se si vuole accalappiare un bel ragazzo nipponico...


Primo comandamento: i ragazzi giapponesi non sono dei provoloni come noi italiani, non vi chiederanno di uscire con la stessa frequenza con la quale lo farebbe un italiano, anzi, nel caso in cui il ragazzo in questione sia popolare, si aspetterà che siate voi a chiederlo a lui. Abituatevi all'idea: in Giappone è spesso la donna a fare il primo passo e sono i ragazzi più belli a scegliere tra le varie spasimanti (beati loro).

Secondo comandamento: lasciate a loro la scelta del luogo per l'appuntamento ma dite la vostra se dovessero chiedere una vostra preferenza. La donna troppo prepotente non sempre è ben vista, quindi non imponetevi come molte di voi fanno col maschio italico (passatemela questa!), lasciate a lui l'iniziativa. Tanto poi, una volta saldamente nelle vostre grinfie, potrete provare ad ammaestrarlo come sapete fare. 😏


Terzo comandamento: non esiste in nessun modo che voi possiate essere in ritardo. Mai e poi mai! Nemmeno in caso di un vero ritardo. Mai.
Nemmeno nel caso in cui l'acqua a casa non ci sia, l'asciugacapelli non vi funzioni, il treno che avete preso per andare all'appuntamento esploda in migliaia di pezzettini piccolissimi che manco i lego (quelli piccoli che perdi sempre) e voi rimaniate miracolosamente illese ma vi si rompe un tacco e vi si sgualcisce la messa in piega quindi cercate un bagno per sistemarvi il trucco... MAI!!! (Perdonate l'assenza di punteggiatura nella frase precedente ma va letta proprio così, tutta d'un fiato).
I ragazzi giapponesi (ma in realtà tutti i giapponesi) odiano aspettare i ritardatari. Hanno scatenato guerre per molto meno. L'attacco di Pearl Harbor fu causato, in realtà, dal ritardo degli USA nell'entrare in guerra. I giapponesi erano stati puntuali!
Tornando a noi; trovano il ritardo una grande forma di maleducazione e di poco rispetto. Se al vostro primo appuntamento sarete in ritardo, non sarà un buon inizio e preparatevi perché il Giappone potrebbe dichiararvi guerra!

Quarto comandamento: sul come comportarsi durante l'appuntamento non ho molto da dirvi... Siate voi stesse! I giappi sono attratti principalmente dalle ragazze "kawai" e dalle maggiorate (zozzoni!) ma sono del parere che non ha senso fingere di essere quello che non siamo. Meglio che vi apprezzino per quello che siete. Poi, magari... se proprio siete delle psicopatiche pazzoidi, sperate che lui si innamori perdutamente di voi per i vostri mille pregi (e le tette grandi!).
Spingo su questo concetto perché non immaginate nemmeno quanto possano amare la ghiandola mammaria. Un giorno ve ne parlerò.

Quinto comandamento: Non bombardateli di domande ma non rimanetevene mute come mummie egizie esposte in una teca. Lasciateli vantare delle loro conquiste sociali (ebbene sì, a noi maschi piace gonfiare il petto) e chiedete giusto ogni tanto fingendo interesse (false!!!) senza essere troppo invadenti. E siate intraprendenti; non troppo... ma vedrete che a loro piacerà. Sono abituati a ragazze che non osano mai perché molto timide e troppo discrete. Attente però, potrebbe essere un'arma a doppio taglio.

Sesto comandamento: il conto al ristorante si divide. Scordatevi i modi degli italiani, in Giappone il conto si divide in egual misura. Può capitare che magari al primo appuntamento il ragazzo vorrà pagare il conto ed offrirvi la cena, ma le successive uscite si aspetterà che paghiate la vostra parte. Addio abbuffate in ristoranti super-lusso e champagne negli skybar al millesimo piano del miglior hotel di Tokyo; ordinate giusto un primo che siete a dieta ed il sake della casa. 😉


Settimo comandamento: ricordate che, quando ci si saluta a fine serata, non saranno loro ad aspettare fuori la vostra abitazione che siate rincasate in tutta sicurezza ma dovrete farlo voi. Faccio un esempio: nel caso dovessero offrirsi di riaccompagnarvi a casa, (taxi o treno che sia) una volta arrivati alla vostra stazione o sotto casa vostra, sarete voi a dover aspettare che lui vada via. In Giappone è buona educazione aspettare che l'altro vada via e solo successivamente, rincasare.
La prima volta che uscii con una ragazza giapponese dividemmo il taxi insieme e io fui il primo a scendere. Uscito dal taxi, salutai e mi diressi verso il mio hotel, senza aspettare che il taxi andasse via e sparisse dalla mia vista. Ricevetti un gran rimprovero.
Quando invece andai via io da casa sua, lei uscì ed attese in strada finché non salii in macchina e presi la via di casa.

Ottavo comandamento: fatevi sentire voi ma non esagerate. In Giappone i rapporti inter-personali sono meno "calorosi" e meno frequenti che in Italia; non tartassate il ragazzo in questione con chiamate e messaggi (tanto vi risponderà solo a fine lavoro e solo se ne avrà voglia). Abituatevi all'idea e non passate le vostre giornate sul cellulare controllando i suoi accessi e se ha visualizzato o meno i vostri messaggi. E, per cortesia... evitate i messaggi psycho (avete capito a cosa mi riferisco).

Nono comandamento: in Giappone le coppie si incontrano di media una o due volte la settimana, i giorni restanti ognuno ha la propria vita. Non pretendete una frequenza più assidua o si stancheranno presto.

Decimo comandamento: ricordate che, nonostante vi bramino come un frutto proibito, alla lunga preferiranno quasi sempre una ragazza giapponese (più incline alla loro natura e più abituata alla loro cultura). Brutto da dire ma spesso è così. Voi siete la tentazione ma sono le giappe quelle da sposare. Dovrete cercare di far cambiare loro idea e non sarà facile.


Ovviamente ci saranno sempre le dovute eccezioni e non tutti i ragazzi giapponesi rispecchiano quanto detto finora.
Resta il fatto che conoscere questi aspetti potrebbe aiutarvi nel caso foste interessate ad incontrare un ragazzo giapponese in Giappone.
Il giapponese che vive in Italia, invece, si sarà ampiamente adattato al nostro modo di fare e sarà fuori dagli schemi classici nipponici e facile preda per voi gattine feroci. Inoltre crederà di aver imparato a rimorchiare e si sentirà un eroe cercando un abbordaggio. Povero stolto... ancora non sa che siamo tutti, inevitabilmente, prede e non cacciatori.

venerdì 24 febbraio 2017

IL CORTEGGIAMENTO IN GIAPPONE

COME SI CORTEGGIA IN GIAPPONE?

La sublime arte del corteggiamento nipponico


All'estero e specialmente in Giappone, l'italiano è visto come un playboy/latin lover/sciupafemmine che con i suoi modi romantici ed i suoi sguardi ammiccanti riesce a rubare qualsiasi cuore. Una ragazza giapponese mi disse una volta che fare l'occhiolino in Giappone non è una cosa molto educata e non è sempre ben vista, ma se a farlo è un italiano... Splash!

Per fortuna le ragazze giapponesi non sono venute in Italia negli ultimi tempi. Oggi gli uomini spendono più tempo dall'estetista ed in palestra che in un campo di calcio.
Maledette sopracciglia ad ali di gabbiano, hanno mandato in pensione le sopracciglia alla Ken Shiro che davano all'uomo quell'aspetto rude di chi è nato sotto le 7 stelle di Hokuto.
Si narra che qualcuno una volta abbia voluto provare l'ebrezza di perdersi nelle sopracciglia di Ken il guerriero e ne sia uscito solo dopo giorni, in condizioni di malnutrizione e profondo shock.
Comunque, anche con le sopracciglia "potate", l'immaginario giapponese vede l'uomo italico come un romantico sciupafemmine.


Perché?
Perché il ragazzo giapponese sa corteggiare le donne quanto un italiano medio ne sa di fisica quantistica. 'Na beata mazda!
No, non la macchina...
I giapponesi sono molto introversi e non abituati a manifestare i loro sentimenti. Ognuno di noi avrà visto anime o letto manga in cui ha potuto riscontrare tutto ciò che vi sto dicendo; e vi sconvolgerà il sapere che nella realtà... sono anche peggio.
Hanno un grosso blocco nel relazionarsi con l'altro sesso (ma spesso anche con lo stesso sesso) che li pone sempre due passi oltre il distacco. Lontani, difficilmente raggiungibili.
Per carità, il "mollicone" che ci prova con tutte lo troverete anche lì, ma sono pochi ed in genere poco considerati.


E perché se a farlo è un italiano allora è cool ma se lo fa un giapponese no?
Per rispondere bisognerebbe entrare nei meandri oscuri dell psiche giapponese e non è questo il momento... (modo elegante per dire che non lo so).
Rimane il fatto che molti ragazzi non si sbilanciano e non sanno come approcciare una donna.
Molte volte amici e conoscenti giapponesi mi hanno chiesto consigli sul come fare e qualche trucco per "rimorchiare", ed ho scoperto una verità sconvolgente: siamo effettivamente più preparati!

In Italia impariamo ad interagire con il gentil sesso sin da bambini, persino all'asilo.
Il modo giusto di parlare ad una ragazza, il trattarla sempre bene, l'aprirle la porta, spostare la sedia per farla accomodare... Sono tutte cose che ci insegnano i nostri genitori da bambini (soprattutto le nostre madri) e che diamo per scontate.
Ma scontate non sono...
Nel resto del mondo non sanno farlo. (Ovviamente non tutti gli italiani padroneggiano l'ars amatoria ma una buona percentuale sì)

Il più famoso playboy italiano all'estero

In Giappone, ad esempio, capita molto spesso che sia la donna a fare il primo passo verso il ragazzo che le piace, cosa che in Italia, un po' di tempo fa, sarebbe stata impensabile (ora le nuove generazioni femminili sono diventate più spavalde anche nella nostra amata penisola, per fortuna).
San Valentino è un'ottima scusa per dichiararsi ai ragazzi ma non è l'unica (se non avete ancora letto il mio articolo su San Valentino, non potete perdervelo: San Valentino in Giappone).
Le scuole miste (in Giappone è ancora frequente trovare scuole prettamente femminili o maschili) sono il fertile terreno dove crescono la maggior parte delle relazioni amorose. Finite le scuole ed immersi nel mondo lavorativo, il tempo e le occasioni per conoscere nuove persone va pian piano diminuendo ed ecco che fanno il loro ingresso, nella vita di molti giapponesi, i famigerati Gokon (合コン): gli appuntamenti al buio o combinati.

Come funzionano i Gokon?
Una ragazza porta con se delle amiche, un ragazzo alcuni amici (l'importante è che il numero di uomini e di donne sia lo stesso) e ci si incontra per vedere di far quagliare qualcosa...
Se la cosa va bene e c'è del feeling si può pensare ad un primo appuntamento.
Ricordate una cosa: il popolo giapponese è molto formale. Non basterà chiedere ad una ragazza di uscire più volte, baciarla e magari spingersi anche oltre; se non avrete posto la giusta domanda lei sarà ancora molto in dubbio su di voi e non saprà cosa siete: amico? "amico di penna"? ragazzo?
Vorranno sentirsi chiedere quelle 5 paroline magiche che improvvisamente dilegueranno ogni loro dubbio sulla vostra relazione: vuoi essere la mia ragazza?
Ovviamente la risposta sarebbe stata sì sin dalla seconda uscita o non avrebbero continuato a vedervi, ma non è questo a sconvolgermi; piuttosto questo loro ossessivo bisogno di certezza oltre l'ovvio.
Devono firmare un contratto e voi dovete sottoscriverlo.

Attenzione! Questo è l'aspetto meno triste.

Passati i 25 anni, la società giapponese preme perché tu abbia un partner ed una famiglia. Non è bene essere single. 
Nein Nein Nein. Male Male!!! A tratti malissimo!!!


Comincia quindi quella che è una corsa contro il tempo alla ricerca del partner: genitori che presentano candidati, amici che programmano uscite con loro amici pur di farti accasare, amici di amici improponibili che si propongono, la vicina di casa che ha un pronipote single tanto caro e gran lavoratore e, come ultima spiaggia, l'incontro con lo straniero (il Gaijin)!!! Sacrilegio!!!

Ragazza giapponese single sulla trentina mentre realizza le sue possibilità residue

Le uova di queste signorine sono in scadenza e tutta lo società nipponica, non amando gli sprechi, si prodiga alla ricerca di un partner per la single di turno (ma lo stesso vale per gli uomini).
Conoscenze lampo e fidanzamenti flash!
Matrimoni sprint in doppia seduta (firma in comune in 3,6 secondi che "ho la macchina in doppia fila ed il pesce rosso solo a casa" e cerimonia più in là nel tempo, a seconda di ferie e soldi).
Gravidanze dopo qualche mese di conoscenza, incontri tra famiglie di un imbarazzo che nemmeno se sganci la peggior puzza del mondo in ascensore.

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi...

Ricordo di aver rincontrato una mia amica giapponese dopo 4 mesi (giuro! Erano passati esattamente 4 mesi); l'avevo lasciata 29enne single e l'avevo ritrovata 29enne sposata ed incinta. Non riuscivo a credere ai miei occhi.
Matrimoni che poi, ovviamente, saltano al primo problema, come se pesti una mina sotto un cartello che dice: ATTENZIONE! Campo minato! SBAAAAMMM!!!
Che peccato! Andavano così d'accordo...
Divorzi ancor più veloci dei corteggiamenti (che vi assicuro sono più veloci di un corso accelerato all'uso dello spazzolino elettrico), figli che nella loro vita non incontreranno mai più uno dei due genitori e così via.

Tutto nel nome del santissimo Giappone, tutto nel nome di una società che sta invecchiando e che ha urgente bisogno di nuove nascite. Che il bonus bebè sia con voi.

Andate e moltiplicatevi!