domenica 31 dicembre 2017

IL CAPODANNO GIAPPONESE


IL CAPODANNO GIAPPONESE

Tradizioni ed usanze del capodanno in Giappone



La festività più importante in Giappone è sicuramente il capodanno.
Si potrebbe tranquillamente dire che quello che per noi è il Natale, corrisponde al capodanno giapponese.
Cenoni, abbuffate, celebrazioni, giochi, fuochi pirotecnici.
Mentre il Natale in Giappone è molto soft (trovate qui l'articolo), il capodanno è una celebrazione continua ed anche molto sentita che dura per ben 3 giorni.
Il Giappone è uno dei pochi paesi dell'estremo oriente che festeggia il capodanno seguendo il calendario gregoriano; Cina, Korea, Vietnam ecc seguono il calendario cinese.
Questo accade dal 1873, anno in cui i giappi decisero che seguire il calendario cinese non fosse più cool, ma che i veri ganzi erano gli occidentali ed il loro calendario gregoriano.

Ma quindi, che fanno i giappi a capodanno?
Tutto comincia l'ultimo dell'anno, in cui ci si riunisce in famiglia o tra amici per salutare il vecchio anno ed accogliere il nuovo.
Si cena tutti insieme con un piatto particolare, il Toshikoshi-soba (年越しそば) che è una pietanza che da sempre in Giappone saluta il vecchio anno, in quanto i suoi kanji (ideogrammi) hanno anche significato di anno e di venire.

Toshikoshi-soba (年越しそば)

In Giappone l'orario della cena è intorno alle 18.00/18.30 ed una volta conclusa le scelte sono due: capodanno a casa oppure in piazza nelle grandi città, aspettando il countdown (un po' come in Italia insomma).
Per chi resta a casa, ad allietare la serata ci sarà il concertone di fine anno, il Kōhaku Uta Gassen (紅白歌合戦)!!!
Evvai!!!
Però invece che Giorgia, Gigi D'Alessio e la Tatangelo, ci saranno due squadre di cantanti (ogni anno scelti tra i più popolari ed in voga) che si sfideranno per la vittoria finale.
Anche se tutti credono che l'importane sia la celebrazione del nuovo anno e lo spettacolo da offrire, in Giappone tutto si riduce sempre ad una sfida ed ad una battaglia all'ultimo sangue: sguainate le vostre katane.
La squadra rossa, composta da cantanti donne, sfiderà la squadra bianca di cantanti uomini; e via a colpi di acuti e vibrati... e che vinca il migliore! Ma soprattutto, l'onta della vergogna e del disonore sommerga chi perderà!

Kōhaku Uta Gassen (紅白歌合戦)

Il "concertone" finirà qualche minuto prima della mezzanotte e tutti insieme si aspetterà l'avvento del nuovo anno. Scattata la mezzanotte e dopo aver visto i fuochi d'artificio, inizierà il rito dell' Hatsumōde (初詣). In cosa consiste?
Un po' come accade qui in Italia, in cui dopo la mezzanotte o nella mattinata di Natale (o pomeriggio per i ritardatari come me), i cristiani si recano a messa per celebrare il Santo Natale, allo stesso modo i giapponesi si recano nei templi shintoisti o buddisti per pregare e celebrare il nuovo anno.



Nei templi buddisti, allo scadere della mezzanotte, le campane suoneranno 108 rintocchi (じょやの鐘 joyanokane) a simboleggiare i 108 peccati originali della fede buddista, mentre in quelli shintoisti le persone si metteranno in fila per andare a pregare e per bere del sakè, offerto dalle miko dei templi (donne custodi dei templi shintoisti che aiutano i monaci shintoisti nella cura del tempio), segno di buono auspicio.
Capirete che, per forza di cose, la fila sarà ben più lunga nei templi shintoisti 😏 🍶
Ascoltare il rintocco delle campane o bere del sakè gratis?
Il sakè in questione però è molto dolce e non il classico sakè che trovate nei ristoranti giapponesi.

じょやの鐘 joyanokane, i 108 rintocchi

Miko 巫女, custode dei templi shintoisti

Un'altra usanza è quella di prostrasi, al mattino appena svegli, di fronte ai propri genitori, fratelli e sorelle, in segno di rispetto; ringraziando loro per la pazienza ed il supporto ricevuto durante l'anno passato e per raccomandarne altro per l'anno che sta cominciando.
In alcune famiglie sono solo i figli a genuflettersi nei confronti dei genitori, in altre lo fanno un po' tutti. La cosa varia da famiglia a famiglia e soprattutto da capo-famiglia a capo-famiglia. I più austeri e rigorosi non si inchineranno mai di fronte a moglie e figli, a differenza degli uomini più umili.

Finito il rituale dei vari ed infiniti inchini, tutti a tavola: se magna!
Saranno 3 giorni di cibarie e abbuffate che i giapponesi... mai in tutto l'anno!!!
Il cibo tradizionale del capodanno giapponese è l'Osechi-ryōri (御節料理, お節料理), una specie di contenitore laccato (tipo i classici bento box) con vari scompartimenti in cui saranno disposti diversi tipi di cibo.
Mare e montagna: quindi pesce ed alghe (mare) accompagnati da verdure di vari tipi e carne (montagna).

Osechi-ryōri (御節料理, お節料理)

L'usanza dell'Osechi-ryōri è davvero curiosa ed anche molto antica.
Il tutto viene preparato l'ultimo giorno dell'anno ed è composto da cibo che viene precedentemente essiccato; l'essiccazione in passato (prima dell'avvento dei frigoriferi) permetteva una migliore conservazione dei cibi; poi col passare del tempo la tradizione è rimasta.
Ora non tutti i cibi sono essiccati ma molti sono rimasti fedele alla tradizione.
Nell'Osechi-ryōri potete trovare: alghe kombu, orata, uova di aringa, umeboshi (prugne salate essiccate), patate dolci con castagne, salsa di soia, aragosta, ecc ecc

La peculiarità di questo piatto è che va consumato durante i 3 giorni di festività (questo spiega il perché dell'essiccazione), ovviamente accompagnato da altri piatti tipici quali: zuppe di miso bianco, soba, pesce, ecc.
Inoltre le bacchette usate per prendere il cibo dall'Osechi-ryōri non vanno mai lavate durante i 3 giorni, ed usate esclusivamente per portare il cibo dal contenitore ai piatti dei commensali. Questi mangeranno con delle bacchette di legno proprie in cui saranno incisi gli ideogrammi per augurare felicità e fortuna per l'anno che sta cominciando, ed in alcuni casi anche i propri nomi.

Bacchette beneauguranti per il capodanno giapponese

Altra usanza è quella dell'Otoshidama (お年玉) che consiste in una busta con dei soldi che gli adulti regaleranno ai bambini. Le banconote andranno piegate minuziosamente in tre parti e poi inserite in delle buste decorate (pochibukuro).

Pochibukuro

In passato i 3 giorni di festività del capodanno erano sacri; tutti gli esercizi commerciali rimanevano chiusi ed in pochi lavoravano. Poi, come sta succedendo anche in Italia, in cui si approfitta delle festività per fare shopping, si è cominciato a frequentare le zone commerciali anche nei giorni di festa e la macchina commerciale giapponese non si è fatta pregare: shopping buildings e centri commerciali aperti anche durante i festivi e, come sempre, la genialata tutta nipponica di creare ad arte un "acquisto" peculiare all'evento.

Come il pollo fritto a Natale o il cioccolato a San Valentino, ecco nascere il Fukubukuro (福袋): una busta della fortuna (detta anche lucky bag o mistery bag), chiusa e sigillata, in cui ogni negozio inserisce materiale random a prezzi scontati oltre il 50%. Gli acquirenti compreranno al buio a prezzi prefissati ed in super sconto. Nei negozi di abbigliamento, oltre al prezzo troverete specificata anche la taglia.

Ressa per l'acquisto di fukubukuro (福袋)

Non sarà raro vedere code chilometriche fuori dai negozi più popolari sperando nell'affare dell'anno.
Ovviamente i pezzi inseriti nelle "mistery bag" saranno oggetti in super saldo o di vecchie collezioni ma questo non fermerà i vogliosi acquirenti giapponesi, convinti di essere di fronte all'affare del secolo.
Per onor del vero ci sono molti negozi che creano davvero dei fukubukuro con ottime offerte a prezzi vantaggiosi; li riconoscerete per le lunghissime code all'ingresso (sin dalla notte precedente).

Fila di inizio anno per l'acquisto dei fukubukuro (福袋)

Il Fukubukuro darà poi il via ai saldi di gennaio, ai quali seguirà il Setsubun che preparerà l'arrivo di San Valentino, poi l'Hina Matsuri, ecc ecc... e la ruota economica giapponese continuerà a girare, sempre, in eterno.
Ma non c'è un solo criceto sulla ruota; i criceti sono tanti ed hanno gli occhi a mandorla.