lunedì 8 gennaio 2018

LA MAGGIORE ETÀ IN GIAPPONE


LA MAGGIORE ETÀ IN GIAPPONE

Quando si diventa maggiorenni in Giappone? E come si festeggia?



In Giappone "l'età adulta" si raggiunge a 20 anni, e non a 18 come in Italia.
Strano se pensate allo sviluppo sociale dei giovani nipponici rispetto agli italiani: molto più precoce.
Infatti in Giappone i ragazzi vengono responsabilizzati sin dalle scuole primarie, a differenza di quello che accade in Italia (trovate qui l'articolo sulla scuola giapponese); ma per partecipare alla vita sociale ed entrare a far parte della società che conta ("il mondo degli adulti") devi aver compiuto 20 anni.
Oddio, anche il "compiere" è un po' un concetto in senso lato.
Per convenzione, ogni secondo lunedì di gennaio, tutti i nati dal 1° aprile dell'anno precedente al 31 marzo dell'anno in corso, festeggiano il Seijin no Hi (成人の日), ossia la maggior età.

Non più di 15 anni fa questa celebrazione era un atto formale e solenne, in cui ragazze e ragazzi indossavano i loro migliori kimono (in alcuni casi lo smoking o abito elegante per gli uomini) ed assistevano al benaugurante discorso delle istituzioni che li accoglievano in società.
Era un momento di profonda solennità e rispetto (verso tutti: autorità e ragazzi).




Così come sta mutando il Giappone, allo stesso modo sta mutando anche la società ed il Seijin no Hi non è stato risparmiato.
La solennità ha lasciato spazio alla baldoria e persino momenti ufficiali e formali, come il discorso delle istituzioni ai neo-maggiorenni, ora vengono del tutto ignorati o interrotti da canti, balli e schiamazzi

In città come Fukuoka o Kitakyushu, invece, il Seijin no Hi è diventato addirittura occasione per travestirsi, festeggiare e gozzovigliare; un po' come Halloween per intenderci.



A Chiba, città confinante con Tokyo, tutti i neo maggiorenni si riuniscono al Tokyo Disney Resort (sì, lo so, si chiama Tokyo Disneyland ma non si trova a Tokyo...) per festeggiare la maggior età usufruendo, quasi del tutto gratuitamente, delle attrazioni del parco divertimenti.




Solennità e serietà sostituite da festeggiamenti e baldoria.
Meglio? Peggio?

Vi lascio due commenti di due amiche giapponesi:

Rino (27 anni)
Si perde la tradizione ma ci si libera dai costumi imposti dalla società esprimendo la propria persona, prima che la rigida società nipponica la reprima nuovamente una volta entrati nel mondo del lavoro. Non ci trovo assolutamente nulla di male nel festeggiare un avvenimento così importante.

Maiko (32 anni)
Stiamo dimenticando le nostre tradizioni, ed il numero di ragazzi ubriachi che si mettono alla guida delle proprie automobili e che combinano guai, finendo persino in galera durante i festeggiamenti del Seijin no Hi, sta crescendo a dismisura. Inoltre è molto irrispettoso interrompere il discorso del sindaco o delle autorità schiamazzando ed urlando.


Ad ognuno la propria opinione...