martedì 19 dicembre 2017

IL NATALE GIAPPONESE


IL NATALE IN GIAPPONE


Come si festeggia? Quali sono le tradizioni natalizie in Giappone?



Che figata il Natale in Giappone!!!
Immagini che bello che deve essere passarlo lì?

Uhmmmm... no! Onestamente il Natale in Giappone non è nulla di entusiasmante, se togli luci, decorazioni e negozi.

Ma che dici? Ho visto certe foto di alberi di Natale bellissime! Fanno anche i presepi?

No che non li fanno, in Giappone la comunità cristiana non è la maggioranza (circa il 3%) ed è molto raro vedere un presepe. Persino l'albero di Natale ha preso piede solo negli ultimi 100 anni.

Si vabbè! Però l'atmosfera, i cenoni tutti insieme in Giappone! Mica in Italia, zio! Vuoi mettere?

Ti sbagli di nuovo. Niente di tutto questo.


Ora ve lo racconto io il Natale giapponese; ci pensa Sberla vostro.

Come ben sapete il Giappone è un paese prevalentemente shintoista e buddista, ragion per cui, in passato non si è mai festeggiato il Natale.
Ma se tutto il mondo si blocca per questa festività, se il commercio raggiunge il suo acme, se le TV non parlano d'altro e la maggior parte dei paesi si addobba con luci ed alberi "luccicosi", pensavate che il Giappone ne sarebbe rimasto fuori?
Sono giapponesi, mica stronzi!
E poi si sa, dal dopoguerra in poi (ma anche prima) i giappi hanno sempre attinto dalla cultura occidentale; nel bene e nel male.
L'occasione era troppo ghiotta: creare un momento economico-commerciale unico, in cui tutta la popolazione potesse riversarsi nei negozi per fare acquisti. Un giro economico mostruoso, soprattutto per un paese consumista come quello nipponico. Si calcola che solo nel periodo tra Natale e saldi di Gennaio un giapponese spenda un terzo di quanto spende nell'arco di tutto l'anno.
In questo periodo in milioni affollano centri commerciali e department stores per fare acquisti; addirittura la richiesta è talmente alta che i negozianti sono costretti ad assumere lavoratori part time pagando loro il 150% di uno stipendio normale.

Ma festeggiare cosa, visto che la nascita di Gesù Cristo non è contemplata?
Il mio amico Takehiro di Tokyo afferma che 8 giapponesi su 10 non sanno nemmeno cosa si festeggi a Natale (non ho idea da dove Takehiro prenda questi dati). Loro celebrano l'amore!
Un po' come noi italiani quando festeggiamo Halloween. Il 90% di noi non sa nemmeno cosa sia (come non lo sanno i giapponesi; gli basta fare del cosplay e sono felicissimi, a noi invece basta un'occasione per fare un po' di baldoria e difficilmente ci tiriamo indietro).
Essendo quindi una festa nuova e totalmente importata non ha, alla base, delle tradizioni importanti; ed ecco che l'inarrestabile industria giapponese l'ha plasmata a proprio piacimento.
È diventata la festa delle coppie, del pollo fritto al KFC, delle torte, della pizza e dei regali.
Mi spiego meglio: in Giappone il giorno di Natale si è soliti uscire da soli con il/la proprio/a partner, tutta la giornata!
E che novità sarebbe? Mi chiederete voi...
Una rarità per i giovani giapponesi che sono soliti vedere i propri partner di rado (causa lavoro) e per breve tempo.
Un'intera giornata sottobraccio con l'ammmmore della tua vita, in giro per la città, a far cose, vedere gente, scattare foto... che goduria!!!




Va bene! Ma io sono single? Che faccio?
T'attacchi! Stai a casa con mammina e papino.
Anzi no, l'enorme macchina economica giappo-americana ha pensato anche a te! Mega cena in famiglia con, leggete attentamente:
-cosce di pollo fritto del KFC
-pizza!!!
-torta natalizia
Ebbene sì, in Giappone, il giorno di Natale potete assistere a file chilometriche fuori dai KFC (come sempre file ordinatissime, per carità!) di gente che aspetta ore per prendere del pollo fritto da mangiare a Natale.
Sembra che io stia scherzando ma vi giuro che è tutto vero!






Stesso dicasi per le pizzerie e le pasticcerie che confezionano la classica torta natalizia.
Nella maggior parte delle volte si tratta di una semplice torta di pandispagna, guarnita con panna e fragole, o nella variante cioccolato, che va consumata entro il 25 di dicembre.
Non avendo un nome giapponese la si chiama Kurisumasu keiki (クリスマスケーキ) dall'inglese christmas cake, nomignolo usato anche, in senso dispregiativo, verso le ragazze che dopo i 25 anni sono ancora single; ad intendere che, come le torte natalizie, dopo il 25 non riscuotono più molto interesse.




I regali sono indirizzati giusto ai familiari più stretti, al proprio partner ed anche all'animale da compagnia (questi ultimi due se presenti).
Scordatevi i cenoni con la famiglia, con cugini lontani, coi ragazzi del fantacalcio, gli amici di scuola, i colleghi di lavoro (oddio magari con quelli sì), quelli dell'università, gli amici cari e la cena con Filippo (ci teneva tanto ad essere citato, lo salutiamo tutti. 👋 Ciao Filippo!).
Molti di loro non hanno nemmeno le ferie, in quanto Natale in Giappone non è una festività, e scuole ed uffici sono normalmente aperti.

In conclusione: luci, alberi, addobbi, negozi e tanta confusione per qualcosa che alla fine risulta molto deludente.

"Christmas with the yours... (but not in Japan)... Easter what you want" (semicit.)


BUON NATALE GENTACCIA! 
ANZI
MERII KURISUMASU (メリー・クリスマス)